Campagna Dove® per la Bellezza Autentica

Campagna Dove<sup>®</sup>  per la Bellezza Autentica

Immagina un mondo in cui la bellezza sia fonte di fiducia in se stessi, e non di ansia

Da sempre il marchio Dove® ascolta le donne. Basandosi sui risultati di un importante studio internazionale dal titolo The Real Truth About Beauty: A Global Report (Tutta la verità sulla bellezza: un rapporto globale), nel 2004 Dove® ha lanciato la Campagna per la Bellezza Autentica. La campagna ha dato l'avvio a una discussione globale sull'esigenza di una definizione di bellezza più ampia dopo che lo studio ha dimostrato l'ipotesi che quella esistente è diventata limitante e irraggiungibile. Tra i risultati dello studio c'era un dato statistico importante: solo il 2% delle donne nel mondo si descriverebbero come belle. Dal 2004, Dove® ha utilizzato diversi mezzi di comunicazione per sfidare gli stereotipi e invitare le donne a una discussione sulla bellezza. Nel 2010, Dove® ha sviluppato ulteriormente la campagna lanciando un'operazione senza precedenti per far sì che la bellezza diventi fonte di fiducia in se stessi anziché di ansia, attraverso il Movimento Dove® per l'autostima.

2004: nel mese di settembre viene lanciata la Campagna per la Bellezza Autentica. Negli annunci pubblicitari si chiedeva al pubblico di giudicare l'aspetto di alcune donne (rugose o radiose? Con brutte macchie o belle lentiggini sulla pelle?) e di esprimere il proprio voto sul sito campaignforrealbeauty.com.

2005: Nell’ambito della campagna è stato creato anche il Fondo Dove® per l’Autostima, che promuove iniziative volte a tutelare in particolare il benessere delle nuove generazioni, favorendone l’autostima in modo da prevenire i disturbi del comportamento alimentare, in costante aumento.

Al Manifesto, Dove® ha affiancato sempre nel 2005 il primo Rapporto Mondiale sulla Bellezza, un’indagine svolta su un campione di 3200 donne tra i 18 e i 64 anni in dieci paesi del mondo (Argentina, Brasile, Canada, Francia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Portogallo, Gran Bretagna, USA). Per l’Italia sono state intervistate 600 donne tra i 18 e i 55 anni. Molto significativi i dati emersi dallo studio: solo il 2% delle donne si descrive bella, mentre il 68% delle intervistate si sente inadeguata e afferma che i media e la pubblicità danno un’immagine non realistica della bellezza.

Il 75% chiede che, per diffondere un concetto di bellezza più democratico e vicino alla realtà quotidiana, i media presentino donne con forme, taglie ed età diverse.

Ancora secondo il Primo Rapporto sulla Bellezza Autentica:

- il 30,5% delle donne considera come maggior vantaggio acquisito rispetto al passato il fatto di non essere considerata già vecchia a 40 anni

- il 36,9% delle italiane è infastidito dal bombardamento di immagini di donne perfette.

2006:L’Italia è tra i Paesi coinvolti anche nel Secondo Rapporto Mondiale insieme a nuove nazioni come Germania,Messico, Cina, Giappone. In Italia il focus viene spostato in particolare sulle fasce d’età comprese nell’adolescenza, in conseguenza di quanto emerso già nel primo rapporto.

2007:in concomitanza con la creazione di una linea di prodotti per un target di età più elevato –con un nome che è una dichiarazione d’intenti: Pro•Age – Dove® ha realizzato a Milano una mostra di nudo artistico femminile con protagoniste donne celebri e non, accomunate dall’età che si spinge anche oltre i 60 anni.Il titolo era ‘Chi ha detto che si può essere belle solo a 20 anni?’.

La mostra è stata affiancata da una ricerca dell’Istituto di Studi della Pubblica Opinione del professor Renato Mannheimer, che ha indagato i temi della percezione dell’universo femminile over 50 da parte di uomini e donne italiani.

Poiché il concetto alla base della Campagna per la Bellezza Autentica è la convinzione che le ragazze siano bombardate da immagini non realistiche e irraggiungibili e da modelli di bellezza che incidono sulla loro autostima, l'azienda collabora con il settore dell'entertainment per dimostrare come ciò che le ragazze vedono nei film e sulle riviste rappresenti uno standard di bellezza non realistico. Questo concetto viene veicolato attraverso il film online Onslaught, che riproduce la serie ininterrotta di immagini di bellezza a cui sono sottoposte le ragazze.

Nel 2010 Dove<sup>®</sup>, in collaborazione con Acer e Microsoft Italia,realizza una ricerca dal titolo “Quanto ti vuoi bene” per indagare il mondo delle giovanissime e il rapporto che queste hanno con la propria immagine.

Nel 2011 Dove® promuove l’iniziativa “Schermo bianco alle donne”, la più recente evoluzione della Campagna per la Bellezza Autentica in Italia. Con “Schermo bianco alle donne” Dove® ha voluto creare un contenitore che aggregasse le attitudini e predisposizioni che permettono alle donne di vivere il rapporto con se stesse e con il mondo in modo consapevole e sereno. Uno spazio nel quale raccontare in prima persona cosa rende belle ogni giorno le donne ‘reali’.

L’attività è stata principalmente basata su di un concorso, articolato in due sezioni. La prima si è rivolta alle filmmaker indipendenti che desiderassero interpretare con un proprio cortometraggio il tema del concorso, ovvero “lo sguardo femminile sul mondo”. La vincitrice del concorso ha avuto l’opportunità di seguire la sessione estiva dei corsi della prestigiosa New York Film Academy.

L’altra sezione del concorso ha coinvolto le consumatrici, che sul sito www.schermobianco.it hanno potuto postare i loro pensieri e le loro storie dedicati a quei piccoli gesti quotidiani che le rendono più felici.

Da questi contributi, la regista Francesca Archibugi ha preso ispirazione per il suo corto “Tre gambe”, proiettato in anteprima in occasione della W.I.N. Conference 2011 a Roma.